mercoledì 14 dicembre 2016

Madagascar 4: Scendendo dall'altopiano






Risaie di fondo valle - Madagascar - Novembre 2016

Buon viaggio
La strada per Andasibe si snoda verso est in curve e controcurve che percorrono valli contorte. Bisogna a poco a poco perdere quota per lasciare gli altipiani e questo andare lento tra le foreste rade di eucalipto e di criptomeria, comincia a darti il segno di questa terra vasta e accidentata, quasi volesse ricordarti ogni volta che la bellezza del paesaggio bisogna guadagnarsela continuamente, così come la vita quotidiana in questo paese difficile. In fondo, nonostante sia grande quasi il doppio dell'Italia, è un paese poco popolato, con poco più di venti milioni di abitanti, che benché si impegnino al massimo a moltiplicarsi, l'augurio ai matrimoni infatti, è che la nuova famiglia abbia almeno 14 figli, stentano a crescere, rimane il fatto che è uno dei paesi più poveri della terra, il 181° stando alle statistiche di wiki, neanche 500$ all'anno a testa. Eppure è un paese ricco di risorse naturali, che però il neocolonialismo sta razziando via, lasciando solo briciole e malumore, condannandolo a rimanere attaccato ad una agricoltura di pura autosussistenza, in cui il denaro alla fine circola pochissimo. Certo la statistica delle cifre può presentare una realtà falsata, in fondo di fame non si dovrebbe morire, ma l'assistenza sanitaria è nulla, così come è grande l'analfabetismo. 

Foreste di eucalipto
Insomma un paese agreste fermo in un tempo passato ed immobile da secoli, in cui una grande parte della popolazione sopravvive abbastanza serenamente senza bisogni che ancora conosce poco, non avendo neanche un televisore, mentre la finestra sul mondo di internet è ancora piuttosto lontana. Certo c'è il contraltare della città, un altro mondo caotico e feroce, dove le contraddizioni vengono al pettine e da cui forse nasceranno i futuri contrasti. Due mondi insomma, apparentemente lontani che dobbiamo vedere separatamente per cercare di capire percorrendone i sentieri. Patrick guida prudente, parlando un italiano molto corretto, condito con divertenti inflessioni dialettali assorbite dai tanti turisti che scarrozza su è giù per il sud del paese, terminando quasi sempre le sue frasi con un neh? che più piemontese non si può. La sua storia è interessante. Ha potuto andare in Francia a studiare ed ad un certo punto si è trovato di fronte ad un bivio, rimanerci per lavorare, rischiando di finire nella zona d'ombra della clandestinità o tornarsene a casa, dove avrebbe potuto tentare una vita da professionista per accedere a quella classe media  che suo padre sognava per lui. Deludendolo, ha scelto invece di mettersi nel turismo, un lavoro che gli dà libertà e che lo interessa decisamente di più, per la possibilità di confrontarsi con un mondo diverso e tutto sommato gratificante. 

Lasciando l'altopiano
Ha le sue idee ben chiare. Conosce le grandi difficoltà del paese, ma è poco propenso a vederne l'uscita attraverso una via, diciamo così, occidentale. Si potrebbe dire che, viste le difficoltà causate da un sistema che non consente ai paesi poveri di affrancarsi per seguire la strada dello sviluppo come noi lo intendiamo, sarebbe più per una sorta di decrescita felice, tanto per abusare un termine caro ai nuovi profeti della realtà postmoderna, insomma un mantenimento di una società agropastorale, molto legata alle tradizioni del passato, le sole che al momento potrebbero garantire un andamento sereno della società, che di certo così rimarrebbe povera ed immobile nel tempo ma stabile e serena, come è stata in passato. Qui, tra le tribù degli altipiani, non serve la scuola del mondo moderno, che si rivela poi inutile perché prepara ad un mondo non raggiungibile, creando solo delusione e frustrazioni, oltre che al disfacimento della società patriarcale, ma rimane viva la scuola della vita. Al bambino maschio che riesce ad arrivare a tre anni viene regalata una gallina, di cui si deve prendere cura e di cui è responsabile. 

Andare a scuola
Quando si è dimostrato capace di accudire gli animali da cortile, gli verrà affidato il gregge e alla pubertà, dopo la circoncisione, sarà in grado di dimostrare di essere un uomo diventanto proprietario del suo primo zebù, magari rubandolo a qualche tribù vicina, in una sorta di abigeato iniziatico che lo farà transitare allo stato di adulto. Solo lo zebù rappresenta la ricchezza e l'affermazione sociale dell'uomo, in base alla quale viene giudicato per stabilirne la posizione nella scala gerarchica, assieme all'esperienza, che dà agli anziani il potere di decidere. Così penserà a scegliersi una moglie in qualche villaggio vicino, conosciuta in una delle tante occasioni di festa nei mercati locali. Qui si esibirà in prove di coraggio, come l'abbattimento a terra a mani nude dello zebù, grande dimostrazione di prestanza fisica che le ragazze prediligono, scegliendo alla fine chi potrà garantire capacità fisiche di gestire una agricoltura faticosa e compiuta quasi esclusivamente a mani nude. Ci sarà un paio d'anni di matrimonio di prova, nella casa che lui avrà costruito nel suo villaggio accanto alla capanna paterna, al termine dei quali, gli anziani della famiglia e lo sciamano decideranno se l'unione funziona, diversamente la mancata sposa se ne tornerà a casa con gli eventuali figli. 

Anche lei ha avuto la sua scuola di vita con i ritmi dettati dal sole, che la sveglia la mattina penetrando della porta rivolta ad est per segnalare che comincia il giorno con le sue incombenze. Procurare l'acqua, macinare farina nel mortaio, preparare il cibo, dedicando il resto del tempo ad aiutare il marito dei campi, con l'ultimo nato legato sulla schiena in una stretta fascia e poi via via affidato ai fratelli e sorelle maggiori. Il benessere dell'uomo è rappresentato così dal bestiame e dalla famiglia, numerosa e legatissima. La dimensione e la qualità della mandria definisce la sua capacità e la sua realizzazione, ma è una ricchezza che deve essere effimera e non legata allo stesso gruppo famigliare, perché alla sua morte, tutto verrà speso, parte per il funerale e la tomba, parte per i festeggiamenti connessi, parte per essere redistribuito alla comunità, in una sorta di livella di riequilibrio sociale, che onora la grandezza del morto e risolve i conflitti internialla comunità, retaggio delle origini australi e malesi di questo popolo, che si dice arrivato dal mare d'Oriente, attraversando più di mille anni fa le distese d'acqua dell'Oceano Australe. 

In risaia

SURVIVAL KIT

Come consuetudine il modo scelto per il mio itinerario è quello molto comodo e in questa zona ottenibile a costi accettabilissimi, del fuoristrada con autista /guida. Questo consente di vedere molte più cose del viaggio zaino in spalla, che in Africa è particolarmente difficile, essendo i mezzi di comunicazione limitati quasi completamente ai cosiddetti taxi brousse. Questo vi permette ovviamente di percorrere molta più strada negli stessi giorni, fermandosi dove si vuole ed usufruendo delle conoscenze dell'autista per essere introdotto nelle realtà locali senza disturbare. Alla fine tenuto conto delle notti di albergo in meno, penso si risparmi pure. Come ho già detto io mi sono rivolto a Evasion Sans Frontières che si è rivelata un'ottima scelta, assolutamente valida ed economica, già testata da altri amici e che vi consiglio assolutamente. 
Questo è il sito a cui vi consiglio di chiedere un preventivo se siete sul viaggio fai da te, ma comodo.

http://www.evasionsansfrontiere.com/

Questa agenzia ha un ufficio a Tana e uno a Diego al nord per cui può coprire bene tutte le esigenze. Ovviamente tutto dipende dai driver che vi vengono assegnati. Noi abbiamo avuto Patrick Randriamihamitsoa (belli i cognomi malgasci nèh?) al sud e Congo al nord. Davvero ottimi, capaci e affidabili, che ci hanno fatto amare questo paese con illoro entusiasmo e la loro competenza. Eventualmente richiedete questi.


Inoltre questa è la mail dell'incaricata che mi ha seguito e che si è attualmente messa in proprio e di cui ho potuto apprezzare efficienza e professionalità e che potete contattare direttamente:

Miss Verohanta NDRENOME  verohanta_niriko@hotmail.com 


Contattatela pure per info e per pianificare un giro secondo i vostri interessi. Più avanti parleremo di costi e altro

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