mercoledì 25 luglio 2012

Recensione: M. Pieraccini - L'anomalia


Come è giusto, quando arriva l'estate viene il tempo delle letture da ombrellone. Non voglio ritirarmi da questo compito informativo. Eccovi dunque, porto su un piatto di silver plate, tra una fetta di cocomero, un ghiacciolo alla menta e un pezzo di cocco bello, questo: L'anomalia, un classico triller mescolato all'intrigo internazionale. C'è un po' di tutto, da Cernobyl all'11 settembre col condimento della guerra chimica e batteriologica appena scampata. La particolarità è che tutto l'ambaradan, pur con frequenti flash back esplicativi,  si svolge ad Erice ad un convegno internazionale di fisici, con tanto di Zichichi in odore di sospetto. Tutto è ben condito dalla mentalità logica e matematica dei ricercatori, non per nulla l'autore è appunto un fisico e scienziato nel campo delle microonde e prende spunto proprio dalla cosiddetta Anomalia di Catt, un paradosso irrisolto dell'elettromagnetismo classico, vedere qui per chi volesse approfondire. Così tra misteri, servizi segreti, un paio di cadaveri e tante considerazioni sull'essenza dell'universo, la teoria delle stringhe e le tare filosofiche che la matematica e le sue elucubrazioni porta con sé, driblando tra l'equazione di Dirac e quella di Schrodinger, si arriva al finale velocemente, ancor prima di aver finito ghiacciolo e cocomero.Piacerà di più agli amanti della matematica forse, ma non pretendete molto, abbiamo detto che son fatiche da spiaggia.






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2 commenti:

Adriano Maini ha detto...

La tua brillante recensione mi rende perfettamente convinto delle conclusioni cui pervieni!

enrico ha detto...

@Adri -ma comunque se ti capita dagli un'occhiata, si lascia leggere e a Ventimiglia la spiaggia è accogliente.

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